La Citta’ di Ivrea e’ stata inserita nella Lista propositiva italiana (tentative list) dei siti candidati a diventare Patrimonio Unesco. In questo contesto si inseriscono le architetture olivettiane, che rappresentano il 70% del perimetro urbanizzato della citta’.
L’iscrizione – risultato del lavoro congiunto del Ministero per i Beni e le Attivita’ Culturali, del Comune di Ivrea e della Fondazione Adriano Olivetti – e’ stata formalizzata dalla Rappresentanza Permanente d’Italia presso l’Unesco il 3 maggio scorso. Lo ha detto oggi Laura Olivetti, figlia di Adriano e presidente della fondazione intestata al padre.
”Le architetture olivettiane – ha sottolineato nel corso del convegno promosso a Torino assieme alla fondazione Bottari Lattes ‘La fabbrica al tempo di Adriano Olivetti’ – sono state inserite nel patrimonio del museo, non solo perche’ belle ma per quanto hanno saputo esprimere di interno ed esterno alla fabbrica. Sono il risultato di un progetto di impresa e di welfare e di coesitenza armoniosa tra impresa e territorio”.
”E’ un primo passo – ha detto Olivetti sottolineando che il lavoro di candidatura e’ durato quattro anni – perche’ questa esperienza di Adriano Olivetti possa essere ricordata per sempre. Forse Olivetti non produrra’ piu’ neppure una fotocopia – ha aggiunto riferendosi alla recente decisione di chiudere lo stabilimento Olivetti I-Jet di Arnad che produce testine stampanti a gettodi inchiostro – ma potrebbe rimanere nella memoria dell’umanita’ come fatto unico”.
Fanno parte delle tentative list tutti quei siti che gli Stati proponenti ritengono particolarmente significativi per il riconoscimento a Patrimonio dell’Umanita’ e per l’inserimento nella World Heritage List dell’Unesco. Ci vorranno due anni ancora per la preparazione del dossier richiesto dall’Unesco.
Poi il Ministero si prendera’ altri 18 mesi per valutare quanto presentato. Nel 2015 probabilmente dovrebbe essere emesso il verdetto definitivo.












































