{"id":193,"date":"2010-11-17T14:26:58","date_gmt":"2010-11-17T13:26:58","guid":{"rendered":"https:\/\/sitiunesco.it\/?p=193"},"modified":"2019-05-22T12:04:50","modified_gmt":"2019-05-22T10:04:50","slug":"pompei-storia-arte-e-natura","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.patrimoniomondiale.it\/?p=193","title":{"rendered":"Un po&#8217; di storia&#8230;"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\">Il 24 agosto del 79 d.C. il Vesuvio si risvegli\u00f2 improvvisamente e seppell\u00ec sotto una coltre di lava, lapilli e fango Pompei, Ercolano e il territorio circostante cogliendo impreparata la popolazione. Come pietrificate, Pompei ed Ercolano vennero restituite alla luce del sole attorno alla met\u00e0 del XVIII secolo per iniziativa di Re Carlo di Borbone.<br \/>\nFondata attorno al VI secolo a.C., Pompei entr\u00f2 a far parte dell\u2019universo romano attorno al I secolo e da piccola citt\u00e0 inizi\u00f2 a tramutarsi in una colonia elegante, dalla struttura urbana complessa, ricca di edifici pubblici, templi, terme, palazzi, teatri e meravigliose ville. Gli scavi hanno finora portato alla luce circa 44 ettari di citt\u00e0: costruzioni, strade pavimentate e abitazioni private.<br \/>\nL&#8217;antica <em>Herculaneum<\/em> deriva dalla leggendaria fondazione della citt\u00e0 da parte di Ercole e divenne una delle pi\u00f9 splendide localit\u00e0 residenziali del patriziato romano, che qui costru\u00ec grandiose dimore.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Scavi di Ercolano<br \/>\n<\/strong>L&#8217;identificazione ufficiale di Ercolano risale al 1709 e spetta al principe Emanuele d&#8217;Elboeuf di Lorena che fece eseguire scavi per cinque anni, ma con molta irregolarit\u00e0, e molto materiale venne messo in commercio o donato.<br \/>\nCon l&#8217;avvento di Carlo di Borbone ebbe termine la razzia e iniziarono scavi regolari.<br \/>\nFu riconosciuto fin dove giungeva l&#8217;antico lido del mare, si complet\u00f2 l&#8217;esplorazione del Teatro, si raggiunse uno degli edifici pubblici, si rintracciarono pi\u00f9 templi e infine si esplor\u00f2 la favolosa\u00a0<span style=\"font-weight: bold;\">Villa dei Papiri<\/span>.<br \/>\nLa\u00a0<span style=\"font-weight: bold;\">Villa dei Papiri<\/span>, dalla quale fu recuperato un favoloso tesoro di sculture e la biblioteca, \u00e8 una villa sontuosa, ampia come una dimora imperiale, un vero e proprio Museo d&#8217;Arte.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Scavi di Torre Annunziata<br \/>\n<\/strong>Torre Annunziata custodisce nel suo sottosuolo le ville di Oplonti.<br \/>\nGli scavi furono iniziati nel 1964. La Villa di Oplonti, costruita nella met\u00e0 del I secolo a.C., \u00e8 attribuita a Poppea Sabina, seconda moglie dell\u2019Imperatore Nerone. L\u2019architettura conserva i caratteri fondamentali della tradizione romana insieme ad elementi di gusto propriamente ellenistici. Importante \u00e8 lo sviluppo ritmato dei porticati che girano intorno al perimetro dell\u2019edificio e l\u2019ingresso colonnato che conduce dal gran salone al giardino dove si trova una vasta piscina circondata da statue. All\u2019interno, le pareti sono un trionfo di architetture dipinte del II stile con sapienti rappresentazioni di giochi prospettici con tracce di ombreggiature ed eccezionali sono, anche, gli esempi di pitture naturalistiche.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p class=\"title-gallery-post\">\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il 24 agosto del 79 d.C. il Vesuvio si risvegli\u00f2 improvvisamente e seppell\u00ec sotto una coltre di lava, lapilli e fango Pompei, Ercolano e il territorio circostante cogliendo impreparata la popolazione. Come pietrificate, Pompei ed Ercolano vennero restituite alla luce del sole attorno alla met\u00e0 del XVIII secolo per iniziativa di Re Carlo di Borbone. 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