{"id":235,"date":"2010-11-18T10:52:08","date_gmt":"2010-11-18T09:52:08","guid":{"rendered":"https:\/\/sitiunesco.it\/?p=235"},"modified":"2015-10-01T15:10:52","modified_gmt":"2015-10-01T13:10:52","slug":"le-residenze-della-casa-reale-di-savoia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.patrimoniomondiale.it\/?p=235","title":{"rendered":"Le Residenze della Casa Reale di Savoia"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\">Il sito seriale \u00e8 composto da 22 edifici, 11 situati nel centro di Torino, gli altri distribuiti secondo un impianto radiocentrico intorno alla citt\u00e0.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La <strong>&#8220;ZONA DI COMANDO&#8221;<\/strong> \u00e8 un ampio complesso di edifici connessi alla corte, dove il potere accentrato veniva esercitato nelle sue forme politiche, amministrative e culturali.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>&#8211; <a href=\"http:\/\/www.poloreale.beniculturali.it\/index.php\/it\/\" target=\"_blank\">Palazzo Reale<\/a>\u00a0<\/strong>(Torino)<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">E&#8217; il nucleo aulico della &#8220;Zona di Comando&#8221; con il ruolo di centro del potere e luogo di rappresentanza della magnificenza dinastica.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>&#8211; Armeria Reale\u00a0<\/strong>(Torino)<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>&#8211; Palazzo della Prefettura e\u00a0Archivio di Stato\u00a0<\/strong>(Torino)<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Progettati da Filippo Juvarra e realizzati sotto la direzione di Benedetto Alfieri, costituiscono uno dei primi esempi, nel mondo occidentale, di architettura nata specificatamente con funzioni amministrative e di archivio.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>&#8211; Facciata del Teatro Regio\u00a0<\/strong>(Torino)<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Costruito su disegno di Benedetto Alfieri, venne completamente distrutto da un incendio nel 1936, salvo per il muro di facciata, che costituisce l&#8217;unico resto della fabbrica sabauda.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>&#8211; Accademia Militare\u00a0<\/strong>(Torino)<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Era parte integrante del pi\u00f9 ampio progetto castellamontiano che includeva anche la Cavallerizza Reale. Dell&#8217;originaria struttura seicentesca permangono oggi solo alcune colonne e lacerti del loggiato.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>&#8211; Cavallerizza Reale\u00a0<\/strong>(Torino)<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Luogo destinato agli esercizi e agli spettacoli equestri di corte, viene realizzata tra il 1740 e il 1742 da Benedetto Alfieri.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>&#8211; Regia Zecca\u00a0<\/strong>(Torino)<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">E&#8217; l&#8217;edificio che conclude la Zona di Comando verso est. Ristrutturato pi\u00f9 volte, esso conserva ancora, almeno all&#8217;esterno, parte dei caratteri originali.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>&#8211; Palazzo Chiablese\u00a0<\/strong>(Torino)<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nel 1753 la residenza \u00e8 data in appannaggio al duca del Chiablese e completamente riplasmata da Benedetto Alfieri.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>&#8211; <a href=\"http:\/\/www.palazzomadamatorino.it\/\" target=\"_blank\">Palazzo Madama<\/a>\u00a0<\/strong>(Torino)<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il Palazzo riassume la storia di Torino. L&#8217;origine \u00e8 la porta romana di accesso alla citt\u00e0; nel Medioevo diventa una fortezza e poi, tra il Tre e il Quattrocento, un castello. Il periodo di maggior splendore \u00e8 quello della residenza delle due Madame Reali, quando viene realizzato l&#8217;appartamento di rappresentanza al piano nobile e viene costruito, su disegno di Filippo Juvarra, lo scalone con la scenografica facciata.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>&#8211; Palazzo Carignano\u00a0<\/strong>(Torino)<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il Palazzo \u00e8 costruito tra il 1679 e il 1685 per i Savoia Carignano, un ramo collaterale della dinastia regnante. Nel 1859 \u00e8 destinato ad ospitare il primo Parlamento italiano.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La <strong>&#8220;CORONA DI DELIZIE&#8221;<\/strong> \u00e8 un sistema di residenze extraurbane dedicate allo svago, alle feste e alla caccia che disponendosi a raggiera intorno a Torino rimarcano il ruolo centrale della capitale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>&#8211; <a href=\"http:\/\/castellodelvalentino.polito.it\/\" target=\"_blank\">Castello del Valentino<\/a>\u00a0<\/strong>(Torino)<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il castello \u00e8 la villa fluviale realizzata da Amedeo di Castellamonte per Cristina di Francia secondo il modello francese a <em>pavillon-syst\u00e8me<\/em>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>&#8211; Villa della Regina\u00a0<\/strong>(Torino)<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La &#8220;vigna&#8221; viene eretta, all&#8217;inizio del Seicento, per volere del cardinale Maurizio di Savoia, come luogo di svaghi e dotti convegni sul modello delle ville barocche romane e successivamente ridefinita su progetto di Filippo Juvarra.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>&#8211; Castello di Moncalieri\u00a0<\/strong>(Moncalieri &#8211; TO)<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">E&#8217; una delle pi\u00f9 antiche dimore sabaude. La sua fondazione risale al Medioevo, anche se l&#8217;aspetto attuale si deve agli interventi che dal XVII al XIX secolo trasformarono il fortilizio in luogo di delizia al centro di un ampio parco storico.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>&#8211; <a href=\"http:\/\/www.castellodirivoli.org\/\" target=\"_blank\">Castello di Rivoli<\/a>\u00a0<\/strong>(Rivoli &#8211; TO)<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Situato in posizione strategica lungo la via Francigena, il castello ha antiche origini militari. Quando diventa di propriet\u00e0 dei Savoia fu utilizzato per cerimonie di corte di particolare rilievo fino a divenire residenza di corte tra Cinquecento e Seicento.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>&#8211; <a href=\"http:\/\/www.lavenaria.it\/web\/\" target=\"_blank\">Castello di Venaria Reale<\/a>\u00a0<\/strong>(Venaria Reale &#8211; TO)<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">E&#8217; la pi\u00f9 grandiosa delle residenze componenti la &#8220;Corona di Delizie&#8221;, voluta da Carlo Emanuele II come maison de plaisance e destinata prevalentemente alla caccia di corte. Edificata nel suo nucleo centrale da Amedeo di Castellamonte, la residenza diviene oggetto di una serie di progetti e interventi che trasformano l&#8217;originaria palazzina di caccia in una vera e propria reggia.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>&#8211; Palazzina di Caccia di Stupinigi\u00a0<\/strong>(Stupinigi &#8211; TO)<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nel 1729 Vittorio Amedeo II incarica Filippo Juvarra di realizzare un padiglione di caccia che soddisfi le esigenze dell&#8217;attivit\u00e0 venatoria insieme a quelle, di maggiore carica simbolica, della rappresentazione della corte.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">I <strong>luoghi di villeggiatura ottocenteschi<\/strong> sono costruzioni preesistenti, distribuite in un territorio pi\u00f9 ampio rispetto ai sistemi residenziali dell&#8217;et\u00e0 barocca. L&#8217;uso degli edifici \u00e8 strettamente legato alla villeggiatura estiva della dinastia regnante e del ramo cadetto dei Savoia Carignano.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>&#8211;\u00a0<\/strong><strong>Castello di Agli\u00e8\u00a0<\/strong>(Agli\u00e8 &#8211; TO)<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L&#8217;edificio nasce come struttura difensiva medievale. Nel XVII secolo, per volont\u00e0 del conte Filippo di San Martino, prende l&#8217;aspetto di una maestosa villa-palazzo che la tradizione attribuisce all&#8217;opera di Amedeo di Castellamonte.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>&#8211; Borgo Castello de La Mandria\u00a0<\/strong>(Venaria Reale &#8211; TO)<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L&#8217;insediamento della Mandria nasce nel 1708, quando Michelangelo Garove, per volont\u00e0 di Vittorio Amedeo II, realizza una struttura destinata all&#8217;allevamento e alla riproduzione dei cavalli di razza di servizio alla vicina Reggia di Venaria Reale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>&#8211; Castello di Racconigi\u00a0<\/strong>(Racconigi &#8211; CN)<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il castello assume, almeno sino alla fine del XVI secolo, un ruolo fondamentale di controllo territoriale. All&#8217;inizio del Seicento diventa residenza dei Savoia Carignano, che affidano la trasformazione dell&#8217;edificio a Guarino Guarini.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>&#8211; Castello e Agenzia di Pollenzo\u00a0<\/strong>(Pollenzo &#8211; CN)<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il complesso carloalbertino \u00e8 composto da castello, piazza, chiesa di San Vittore, torre e cascina. Sorta in et\u00e0 medievale come struttura fortificata, successivamente \u00e8 trasformata per adeguarla all&#8217;uso residenziale e aggiornarla al gusto manierista. La propriet\u00e0 passa ai Savoia solo nel Settecento.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>&#8211; Castello di Govone\u00a0<\/strong>(Govone &#8211; CN)<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il castello ha origini medievali ma viene ricostruito nelle attuali forme barocche a partire dal 1697 per volont\u00e0 dei conti Solaro. Alla fine del XVIII secolo la propriet\u00e0 passa ai Savoia e successivamente diventa la residenza estiva preferita del re di Sardegna, Carlo Felice, e di sua moglie.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il sito seriale \u00e8 composto da 22 edifici, 11 situati nel centro di Torino, gli altri distribuiti secondo un impianto radiocentrico intorno alla citt\u00e0. &nbsp; La &#8220;ZONA DI COMANDO&#8221; \u00e8 un ampio complesso di edifici connessi alla corte, dove il potere accentrato veniva esercitato nelle sue forme politiche, amministrative e culturali. &#8211; Palazzo Reale\u00a0(Torino) E&#8217; [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[101],"tags":[],"class_list":["post-235","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-savoia"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.patrimoniomondiale.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/235","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.patrimoniomondiale.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.patrimoniomondiale.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.patrimoniomondiale.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.patrimoniomondiale.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=235"}],"version-history":[{"count":18,"href":"https:\/\/www.patrimoniomondiale.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/235\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":5046,"href":"https:\/\/www.patrimoniomondiale.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/235\/revisions\/5046"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.patrimoniomondiale.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=235"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.patrimoniomondiale.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=235"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.patrimoniomondiale.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=235"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}