{"id":309,"date":"2010-12-07T12:06:35","date_gmt":"2010-12-07T11:06:35","guid":{"rendered":"https:\/\/sitiunesco.it\/?p=309"},"modified":"2026-07-27T10:31:39","modified_gmt":"2026-07-27T08:31:39","slug":"patrimonioimmateriale","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.patrimoniomondiale.it\/?p=309","title":{"rendered":"Il Patrimonio orale e immateriale"},"content":{"rendered":"\n<p>Il 17 ottobre 2003 la Conferenza Generale Unesco ha approvato la Convenzione per la Salvaguardia del Patrimonio Culturale Immateriale, per la tutela della cultura tradizionale e del folclore del nostro Pianeta.<\/p>\n\n\n\n<p>L&#8217;Unesco si pone lo scopo di salvaguardare questi capolavori per evitarne la scomparsa, preservando lo stupefacente insieme di linguaggi, rituali, consuetudini sociali, cognizioni e prassi relative ai saperi legati all&#8217;artigianato che nei millenni si sono tramandati di generazione in generazione rappresentando le sfumature e le differenziazioni insite nell&#8217;evoluzione dell&#8217;Umanit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>L&#8217;Opera dei Pupi<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>&#8211; Sicilia &#8211;<\/p>\n\n\n\n<p>L&#8217;Opera dei Pupi \u00e8 una tradizione teatrale dedicata a spettacoli con marionette armate, chiamate&nbsp;<em>pupi <\/em>o&nbsp;<em>pupazzi<\/em>, diffusa nell&#8217;Italia meridionale e in particolare in Sicilia. Le origini dei Pupi sono ottocentesche e narrano le gesta cavalleresche di Carlo Magno e dei suoi paladini, contribuendo a diffondere nella cultura popolare i temi cari alla canzone epica, quali il senso dell&#8217;onore e della giustizia, gli amori e la battaglia.<\/p>\n\n\n\n<p><em><strong>Iscrizione alla Lista del Patrimonio Mondiale UNESCO: 2001<\/strong><\/em><\/p>\n\n\n\n<hr class=\"wp-block-separator has-alpha-channel-opacity\"\/>\n\n\n\n<p><strong>Il Canto a Tenore<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>&#8211; Sardegna &#8211;<\/p>\n\n\n\n<p>Nato nel seno della millenaria tradizione pastorale della Sardegna, \u00e8 un antichissimo canto corale a quattro voci, di grande valore nel panorama musicale etnico del Mediterraneo per ricchezza timbrica e armonica. La <em>oche<\/em> \u00e8 il solista a cui \u00e8 affidata la parte &#8220;narrativa&#8221; del canto basata su racconti popolari; le altre voci eseguono accompagnamenti e virtuosismi che differiscono stilisticamente da zona a zona.<\/p>\n\n\n\n<p><em><strong>Iscrizione alla Lista del Patrimonio Mondiale UNESCO: 2005<\/strong><\/em><\/p>\n\n\n\n<hr class=\"wp-block-separator has-alpha-channel-opacity\"\/>\n\n\n\n<p><strong>Dieta Mediterranea<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>(Cipro, Croazia, Spagna, Grecia, Italia, Marocco, Portogallo)<\/p>\n\n\n\n<p>L&#8217;iscrizione nel 2010 celebra un aspetto della cultura italiana che \u00e8 parte dell&#8217;identit\u00e0 nazionale. La parola dieta &#8211; dal greco&nbsp;<em>d\u00ecaita<\/em> &#8211; indica lo &#8220;stile di vita&#8221; formato dai saperi trasmessi attraverso&nbsp;le generazioni e dai modi d&#8217;interazione con l&#8217;ambiente naturale, il Mediterraneo, dove i frutti del mare e della terra sono da millenni i protagonisti d&#8217;ogni giorno.<\/p>\n\n\n\n<p><em><strong>Iscrizione alla Lista del Patrimonio Mondiale UNESCO: 2010<\/strong><\/em><\/p>\n\n\n\n<hr class=\"wp-block-separator has-alpha-channel-opacity\"\/>\n\n\n\n<p><strong>Saper fare liutario di Cremona<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Il saper fare liutario cremonese \u00e8 una vera e propria arte di costruzione degli strumenti ad arco, una pratica unica che ha mantenuto caratteristiche, peculiarit\u00e0 e modalit\u00e0 costruttive antiche, legate a un sapere esclusivamente manuale. Una vera e propria comunit\u00e0 di numerosissimi artisti-costruttori e di botteghe che a Cremona \u201crinnovano\u201d l\u2019antica pratica trasmettendo il proprio sapere a giovani apprendisti e allievi.<\/p>\n\n\n\n<p><em><strong>Iscrizione alla Lista del Patrimonio Mondiale UNESCO: 2012<\/strong><\/em><\/p>\n\n\n\n<hr class=\"wp-block-separator has-alpha-channel-opacity\"\/>\n\n\n\n<p><strong>Feste delle grandi macchine a spalla<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>In Italia sono quattro le processioni diventate Patrimonio Immateriale dell\u2019Umanit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p>Rete delle grandi macchine a spalla:<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li><strong>Sassari:<\/strong> la \u201c<em>faradda di li candareri<\/em>\u201c magnifica processione dei giganteschi ceri lignei che alla vigilia di Ferragosto attraversa il centro della citt\u00e0 tra migliaia e migliaia di persone.<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li><strong>Viterbo:<\/strong> \u201c<em>Macchina di Santa Rosa<\/em>\u201d torre alta&nbsp; 30 metri illuminata da luci e fiaccole che fa il giro della citt\u00e0 sulle spalle di centinaia di <em>facchini<\/em> il 3 settembre di ogni anno e rievoca la traslazione delle spoglie di Santa Rosa.<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li><strong>Nola:<\/strong> \u201c<em>i Gigli<\/em>\u201d alti 25 metri trasportati dai <em>cullatori<\/em> nella domenica successiva al 22 giugno, un omaggio al patrono San Paolino, vescovo di Nola, che nel 431 liber\u00f2 la citt\u00e0&nbsp; dai visigoti.<\/li>\n\n\n\n<li><strong>Palmi:<\/strong> la \u201c<em>Varia<\/em>\u201d enorme carro sacro dell\u2019Assunzione della Vergine Maria&nbsp; portato a spalla da duecento &#8216;<em>mbuttaturi&nbsp;<\/em>nell\u2019ultima domenica di agosto.<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p><em><strong>Iscrizione alla Lista del Patrimonio Mondiale UNESCO: 2013<\/strong><\/em><\/p>\n\n\n\n<hr class=\"wp-block-separator has-alpha-channel-opacity\"\/>\n\n\n\n<p><strong>Pratica agricola della vite ad alberello di Pantelleria<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Si tratta di una pratica agricola che rappresenta un&nbsp;esempio unico nel suo genere di coltivazione della vite, tramandatasi di generazione in generazione&nbsp;nella comunit\u00e0 pantesca.&nbsp;L\u2019alberello pantesco \u00e8 basso e riparato da una conca di terreno realizzata per permettere la produzione&nbsp;di uva e la vita stessa della pianta in condizioni climatiche avverse che caratterizzano Pantelleria per 9\/10 mesi l\u2019anno.<\/p>\n\n\n\n<p><em><strong style=\"font-weight: bold;\">Iscrizione alla Lista del Patrimonio Mondiale UNESCO: 2014<\/strong><\/em><\/p>\n\n\n\n<hr class=\"wp-block-separator has-alpha-channel-opacity\"\/>\n\n\n\n<p><strong>La Falconeria: un patrimonio umano vivente<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Questa antica disciplina tramandata fino a oggi viene praticata sin dal Medioevo. Nata come metodo di caccia, la falconeria ha avuto il suo culmine nelle corti del Rinascimento, con protagonisti quali gli Sforza e i Gonzaga e rappresenta un processo di patrimonializzazione condiviso e rappresentativo di una vasta comunit\u00e0 e di pratica vivente, assai diffusa, che vede le comunit\u00e0 internazionali impegnate nella salvaguardia e nella trasmissione di questo patrimonio culturale \u201csostenibile\u201d, &nbsp;in quanto implica una stretta relazione tra uomo, ambiente e natura.<\/p>\n\n\n\n<p><em><strong>Iscrizione alla Lista del Patrimonio Mondiale UNESCO: 2016<\/strong><\/em><\/p>\n\n\n\n<hr class=\"wp-block-separator has-alpha-channel-opacity\"\/>\n\n\n\n<p><strong>L&#8217;arte dei pizzaiuoli napoletani<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Il know-how culinario legato alla produzione della pizza, che comprende gesti, canzoni, espressioni visuali, gergo locale, capacit\u00e0 di maneggiare l\u2019impasto della pizza, esibirsi e condividere \u00e8 un indiscutibile patrimonio culturale. I pizzaioli e i loro ospiti si impegnano in un rito sociale, il cui bancone e il forno fungono da&nbsp;<em>palcoscenico<\/em>&nbsp;durante il processo di produzione della pizza. Ci\u00f2 si verifica in un\u2019atmosfera conviviale che comporta scambi costanti con gli ospiti. Partendo dai quartieri poveri di Napoli, la tradizione culinaria si \u00e8 profondamente radicata nella vita quotidiana della comunit\u00e0. Per molti giovani praticanti, diventare Pizzaiolo rappresenta anche un modo per evitare la marginalit\u00e0 sociale.<\/p>\n\n\n\n<p><em><strong>Iscrizione alla Lista del Patrimonio Mondiale UNESCO: 2017<\/strong><\/em><\/p>\n\n\n\n<hr class=\"wp-block-separator has-alpha-channel-opacity\"\/>\n\n\n\n<p><strong>Arte del muretto a secco, conoscenza e tecniche<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>(Croazia, Cipro, Francia, Grecia, Italia, Slovenia, Spagna e Svizzera)<\/p>\n\n\n\n<p>L&#8217;arte del muretto a secco riguarda il know-how relativo alla realizzazione di costruzioni in pietra formate accatastando pietre l&#8217;una sull&#8217;altra, senza l&#8217;utilizzo di altri materiali. La stabilit\u00e0 delle strutture \u00e8 assicurata dall&#8217;attenta selezione e dal posizionamento delle pietre. Tali strutture testimoniano i metodi e le pratiche utilizzate dalla preistoria ad oggi per organizzare lo spazio di vita e di lavoro, ottimizzando le risorse naturali e umane locali e sono sempre realizzate in perfetta armonia con l&#8217;ambiente, in un rapporto armonioso tra uomo e natura. La pratica viene tramandata principalmente attraverso l&#8217;applicazione pratica adattata alle condizioni particolari di ogni luogo.<\/p>\n\n\n\n<p><em><strong>Iscrizione alla Lista del Patrimonio Mondiale UNESCO: 2018<\/strong><\/em><\/p>\n\n\n\n<hr class=\"wp-block-separator has-alpha-channel-opacity\"\/>\n\n\n\n<p><strong>Transumanza, movimento stagionale del bestiame lungo gli antichi tratturi nel Mediterraneo e nelle Alpi<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>(Austria, Grecia, Italia)<\/p>\n\n\n\n<p>La transumanza modella le relazioni tra persone, animali ed ecosistemi. Implica rituali e pratiche sociali condivisi, il prendersi cura e allevare animali, gestire terreni, foreste, risorse idriche e affrontare i pericoli naturali. I pastori transumanti hanno una conoscenza approfondita dell&#8217;ambiente, dell&#8217;equilibrio ecologico e dei cambiamenti climatici, in quanto si tratta di uno dei metodi di allevamento pi\u00f9 sostenibili ed efficienti, tramandato di generazione in generazione.<\/p>\n\n\n\n<p><em><strong>Iscrizione alla Lista del Patrimonio Mondiale UNESCO: 2019<\/strong><\/em><\/p>\n\n\n\n<hr class=\"wp-block-separator has-alpha-channel-opacity\"\/>\n\n\n\n<p><strong>Alpinismo<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>(Francia, Italia, Svizzera)<\/p>\n\n\n\n<p>L&#8217;alpinismo \u00e8 l&#8217;arte di arrampicarsi su vette e pareti in alta montagna, in tutte le stagioni, su terreni rocciosi o ghiacciati. Si tratta di una pratica fisica tradizionale caratterizzata da una cultura condivisa fatta di conoscenza dell&#8217;ambiente di alta montagna, della storia della pratica e dei valori associati e di abilit\u00e0 specifiche. Anche la conoscenza dell&#8217;ambiente naturale, il cambiamento delle condizioni meteorologiche e i pericoli naturali \u00e8 essenziale. L&#8217;alpinismo si basa su aspetti estetici (contemplazione del paesaggio e armonia con l&#8217;ambiente naturale), principi etici (non lasciare indietro tracce permanenti e fornire assistenza ai professionisti) e spirito di squadra.<\/p>\n\n\n\n<p><em><strong>Iscrizione alla Lista del Patrimonio Mondiale UNESCO: 2019<\/strong><\/em><\/p>\n\n\n\n<hr class=\"wp-block-separator has-alpha-channel-opacity\"\/>\n\n\n\n<p><strong>Perdonanza Celestiniana<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Nel 1294 Papa Celestino V eman\u00f2 una storica Bolla pontificia per concedere l&#8217;indulgenza plenaria a chiunque, confessato e pentito, si fosse recato nella Basilica di Santa Maria di Collemaggio, attraversando la porta santa, nel periodo compreso tra i vespri del 28 agosto e i vespri del 29 agosto di ogni anno. Da allora la celebrazione si tramanda ininterrottamente e restituisce un senso di continuit\u00e0 e di identit\u00e0 culturale all\u2019intera comunit\u00e0 della citt\u00e0 e della provincia dell\u2019Aquila.<\/p>\n\n\n\n<p><em><strong>Iscrizione alla Lista del Patrimonio Mondiale UNESCO: 2019<\/strong><\/em><\/p>\n\n\n\n<hr class=\"wp-block-separator has-alpha-channel-opacity\"\/>\n\n\n\n<p><strong>L&#8217;arte delle perle di vetro<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>(Francia, Italia)<\/p>\n\n\n\n<p>Si tratta di una pratica basata sulla maestria nella lavorazione della materia grezza e di un uso sapiente del fuoco della quale ci sono i primi riferimenti gi\u00e0 nel 983 d.C. In Italia tale attivit\u00e0 \u00e8 particolarmente legata all\u2019area storica della citt\u00e0 di Venezia e alle isole di Murano, Burano, Torcello e Pellestrina.<\/p>\n\n\n\n<p><em><strong>Iscrizione alla Lista del Patrimonio Mondiale UNESCO: 2020<\/strong><\/em><\/p>\n\n\n\n<hr class=\"wp-block-separator has-alpha-channel-opacity\"\/>\n\n\n\n<p><strong>L&#8217;arte musicale dei suonatori del corno da caccia<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>(Italia, Belgio, Francia e Lussemburgo)<\/p>\n\n\n\n<p>L&#8217;arte dei suonatori del corno da caccia \u00e8 legata a una particolare tecnica di canto, alla comunicazione all&#8217;aperto su grandi distanze e a particolari occasioni di festa e convivialit\u00e0. L&#8217;evocazione di suoni antichi e gli spazi aperti rafforzano il legame tra il pubblico, i suonatori e il territorio. In Italia questa pratica trova la maggiore concentrazione in Piemonte e Alto Adige.<\/p>\n\n\n\n<p><em><strong>Iscrizione alla Lista del Patrimonio Mondiale UNESCO: 2020<\/strong><\/em><\/p>\n\n\n\n<hr class=\"wp-block-separator has-alpha-channel-opacity\"\/>\n\n\n\n<p><strong>Cerca e cavatura del tartufo in Italia: conoscenze e pratiche tradizionali<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p id=\"tw-target-text\"><span class=\"Y2IQFc\" lang=\"it\">La ricerca e l&#8217;estrazione del tartufo in Italia \u00e8 un insieme di conoscenze e pratiche che si tramandano oralmente da secoli. Ancora oggi caratterizza la vita rurale di intere comunit\u00e0 della penisola italiana. Ci sono due passaggi per la ricerca del tartufo: la caccia e l&#8217;estrazione. La caccia al tartufo implica un&#8217;ampia gamma di abilit\u00e0 e conoscenze (sul clima, l&#8217;ambiente e la vegetazione) legate alla gestione degli ecosistemi naturali e al rapporto cane-tartufaio. Questa conoscenza viene trasmessa attraverso tradizioni orali, tra storie, favole, aneddoti ed espressioni che riflettono l&#8217;identit\u00e0 culturale locale e creano un senso di solidariet\u00e0 all&#8217;interno della comunit\u00e0 dei cacciatori di tartufi. Le pratiche rispettano l&#8217;equilibrio ecologico e la biodiversit\u00e0 vegetale, garantendo la rigenerazione stagionale delle specie tartufigene.<\/span><\/p>\n\n\n\n<p><em><strong>Iscrizione alla Lista del Patrimonio Mondiale UNESCO: 2021<\/strong><\/em><\/p>\n\n\n\n<hr class=\"wp-block-separator has-alpha-channel-opacity\"\/>\n\n\n\n<p><strong>La tradizione dell&#8217;allevamento dei cavalli Lipizzani<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>(Austria \u2013 Bosnia e Herzegovina \u2013 Croazia \u2013 Ungheria \u2013 Italia \u2013 Romania \u2013 Slovacchia \u2013 Slovenia)<\/p>\n\n\n\n<p id=\"tw-target-text\"><span class=\"Y2IQFc\" lang=\"it\">La tradizione dell&#8217;allevamento di cavalli lipizzani fu inizialmente utilizzata per i cavalli della corte imperiale degli Asburgo a Vienna, ma oggi il cavallo lipizzano svolge un ruolo speciale nella vita culturale e sociale quotidiana delle comunit\u00e0 nelle zone rurali. Sono inclusi in eventi, celebrazioni e festeggiamenti come la benedizione dei cavalli, le processioni e le sfilate di carnevale, e svolgono anche un ruolo chiave nell&#8217;equitazione terapeutica e nel turismo sostenibile. I valori, le conoscenze e le abilit\u00e0 vengono trasmessi attraverso esperienze pratiche, seminari e sessioni di formazione, nonch\u00e9 durante eventi festivi e sportivi. L&#8217;allevamento di cavalli lipizzani unisce le comunit\u00e0 da oltre 450 anni, generando un forte senso di identit\u00e0 condivisa.<\/span><\/p>\n\n\n\n<p><em><strong>Iscrizione alla Lista del Patrimonio Mondiale UNESCO: 2022<\/strong><\/em><\/p>\n\n\n\n<hr class=\"wp-block-separator has-alpha-channel-opacity\"\/>\n\n\n\n<p><strong>La pratica del Canto Lirico in Italia<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Il canto lirico italiano \u00e8 un modo di cantare fisiologicamente controllato che esalta la potenza della voce in spazi acustici come auditorium, anfiteatri, arene e chiese. Eseguito da persone di ogni sesso, \u00e8 associato a specifiche espressioni facciali e gesti del corpo e prevede una combinazione di musica, teatro, recitazione e messa in scena. La pratica promuove la coesione collettiva e la memoria socioculturale ed \u00e8 strettamente legata ad altri elementi culturali, come i luoghi acustici e la poesia.<\/p>\n\n\n\n<p><em><strong>Iscrizione alla Lista del Patrimonio Mondiale UNESCO: 20<\/strong><\/em><strong><em>23<\/em><\/strong><\/p>\n\n\n\n<hr class=\"wp-block-separator has-alpha-channel-opacity\"\/>\n\n\n\n<p><strong>Irrigazione tradizionale: conoscenza, tecnica e organizzazione<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>(Austria, Belgio, Germania, Italia, Lussemburgo, Paesi Bassi e Svizzera)<\/p>\n\n\n\n<p>L&#8217;irrigazione tradizionale utilizza la gravit\u00e0 e le costruzioni fatte a mano, come canali e fossati, per distribuire l&#8217;acqua dai punti di raccolta naturali (come sorgenti, ruscelli e ghiacciai) ai campi. Richiede una profonda conoscenza del paesaggio naturale, del flusso dell&#8217;acqua e delle condizioni meteorologiche, nonch\u00e9 una stretta collaborazione tra i responsabili della distribuzione dell&#8217;acqua (come gli agricoltori e i proprietari terrieri) e gli altri soggetti coinvolti nella manutenzione delle strutture fisiche (come le cooperative idriche e le autorit\u00e0 locali). La pratica viene tipicamente trasmessa alle nuove generazioni in modo informale, attraverso l&#8217;osservazione e la formazione da parte dei membri pi\u00f9 esperti, sebbene anche le cooperative, le associazioni, gli studiosi e le istituzioni svolgano un ruolo importante nella trasmissione delle conoscenze.<\/p>\n\n\n\n<p><em><strong>Iscrizione alla Lista del Patrimonio Mondiale UNESCO: 20<\/strong><\/em><strong><em>23<\/em><\/strong><\/p>\n\n\n\n<hr class=\"wp-block-separator has-alpha-channel-opacity\"\/>\n\n\n\n<p><strong>L\u2019Arte campanaria tradizionale, elemento transnazionale (comprendente Italia e Spagna)<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019Arte campanaria tradizionale \u00e8 costituita da un insieme di antiche pratiche relative alla percussione di campane di medie e grandi dimensioni che richiede non solo una profonda conoscenza tecnica e musicale, ma anche una competenza che si estende alle propriet\u00e0 strutturali delle campane e dei loro siti di collocazione.<\/p>\n\n\n\n<p><em><strong>Iscrizione alla Lista del Patrimonio Mondiale UNESCO: 20<\/strong><\/em><strong><em>24<\/em><\/strong><\/p>\n\n\n\n<hr class=\"wp-block-separator has-alpha-channel-opacity\"\/>\n\n\n\n<p><strong>La cucina italiana, tra sostenibilit\u00e0 e diversit\u00e0 bioculturale<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>La cucina italiana \u00e8 una<strong>\u00a0<\/strong>pratica quotidiana, trasmessa di generazione in generazione,\u00a0fatta di\u00a0conoscenze, rituali e gesti\u00a0che hanno dato vita a un\u00a0uso creativo e artigianale dei materiali gastronomici. Con un insieme di\u00a0saperi non solo culinari, ma anche conviviali e sociali, la cucina italiana si fa portatrice di valori di inclusivit\u00e0 e di sostenibilit\u00e0 ambientale, contribuendo a creare un senso di identit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p><em><strong>Iscrizione alla Lista del Patrimonio Mondiale UNESCO: 20<\/strong><\/em><strong><em>25<\/em><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il 17 ottobre 2003 la Conferenza Generale Unesco ha approvato la Convenzione per la Salvaguardia del Patrimonio Culturale Immateriale, per la tutela della cultura tradizionale e del folclore del nostro Pianeta. 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