{"id":319,"date":"2010-12-10T13:51:55","date_gmt":"2010-12-10T12:51:55","guid":{"rendered":"https:\/\/sitiunesco.it\/?p=319"},"modified":"2019-07-25T17:03:02","modified_gmt":"2019-07-25T15:03:02","slug":"lunesco-linee-guida-per-luso-del-logo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.patrimoniomondiale.it\/?p=319","title":{"rendered":"Linee guida per l&#8217;uso del logo"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: center;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" alignleft size-full wp-image-317\" style=\"float: left; margin-left: 5px; margin-right: 5px;\" src=\"https:\/\/www.patrimoniomondiale.it\/wp-content\/uploads\/2010\/12\/logo_unesco.jpg\" alt=\"Logo Unesco\" width=\"300\" height=\"178\" border=\"0\" srcset=\"https:\/\/www.patrimoniomondiale.it\/wp-content\/uploads\/2010\/12\/logo_unesco.jpg 724w, https:\/\/www.patrimoniomondiale.it\/wp-content\/uploads\/2010\/12\/logo_unesco-300x177.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/p>\n<p>Il logo che rappresenta il Patrimonio Mondiale \u00e8 stato progettato dall\u2019artista belga Michel Olyff ed adottato ufficialmente nel 1978. Esso viene utilizzato per identificare i Siti protetti dalla Convenzione del 1972 ed inscritti nella World Heritage List. L\u2019emblema \u00e8 rotondo, come il mondo, un simbolo di tutela globale per il patrimonio di tutta l\u2019umanit\u00e0. \u00c8 composto da un cerchio che racchiude un quadrato posto al suo interno, le due figure geometriche rappresentano rispettivamente i beni naturali e quelli culturali. I due simboli sono congiunti per evidenziare il protettivo abbraccio fra il quadrato centrale (l\u2019uomo, la sua cultura e le sue abilit\u00e0) e il cerchio (la natura e i suoi doni).<\/p>\n<p><strong><br \/>\nNORME CHE REGOLANO L\u2019UTILIZZO DEL NOME E DEL LOGO UNESCO<\/strong><\/p>\n<p>L\u2019utilizzo del nome e del logo dell\u2019Unesco e del Patrimonio Mondiale \u00e8 sottoposto ad una ferrea regolamentazione, alla quale ci si deve strettamente attenere, onde evitare problemi di carattere legale.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>LINEE GUIDA<\/strong><\/p>\n<p>1. &nbsp;La concessione del permesso all\u2019utilizzazione del nome Unesco, della sigla, del logo, dell\u2019acronimo e del dominio internet (e di qualsiasi altro elemento distintivo di derivazione Unesco) \u00e8 prerogativa della Conferenza Generale e del Comitato Esecutivo del Patrimonio Mondiale che hanno sede a Parigi (7, Place de Fontenoy \u2013 75352 Paris 07 SP France, www.unesco.org). In alcuni casi specifici, come indicato dalle direttive, questi organi delegano il Direttore Generale e le Commissioni Nazionali. L\u2019autorizzazione deve essere espressamente concessa in anticipo e per iscritto, e seguire le condizioni e le procedure previste, in particolare per quanto riguarda la presentazione visiva, la durata e la diffusione.<br \/>\n2. &nbsp;Il criterio principale per l\u2019approvazione deve essere il carattere educativo, scientifico, culturale, o di valore artistico della proposta. La decisione di concedere l\u2019uso del logo deve essere motivata dalla qualit\u00e0 e dal contenuto del prodotto e non dal ritorno finanziario previsto. Si ricorda, a questo proposito, che l\u2019Unesco non richiede denaro in nessuna delle fasi del processodi autorizzazione.<br \/>\n3. &nbsp;Normalmente non vengono concesse autorizzazioni per prodotti che abbiano scarso valore educativo, come tazze, t-shirt, spille e altri souvenir turistici. Sono previste eccezioni solo per eventi speciali (come, ad esempio, le riunioni del Comitato e le cerimonie di apposizione delle targhe).<br \/>\n4. &nbsp;Il Comitato riconosce a qualsiasi persona, organizzazione o societ\u00e0 la libera produzione e pubblicazione di materiali relativi ai Siti inseriti nella Lista del Patrimonio Mondiale (quando ne abbiano diritto legale), ma l\u2019autorizzazione ufficiale per l\u2019utilizzo del logo rimane di esclusiva prerogativa del Comitato, dopo l\u2019approvazione delle autorit\u00e0 nazionali dei paesi interessati.<br \/>\n5. &nbsp;L\u2019autorizzazione all\u2019uso dei loghi Unesco e Patrimonio Mondiale non viene normalmente concessa alle attivit\u00e0 che operino prevalentemente per scopi commerciali (salvo circostanze eccezionali e quando ne risulti chiaramente un beneficio per il Patrimonio Mondiale).<br \/>\n6. &nbsp;Le autorit\u00e0 nazionali possono concedere l\u2019uso dei loghi Unesco e del patrimonio Mondiale ad un ente\/associazione nazionale a condizione che il progetto coinvolga solo i Siti del proprio territorio.<br \/>\n7. &nbsp;Solo la Commissione Nazionale \u00e8 autorizzata ad approvare i contenuti (immagini e testo) di qualsiasi prodotto distribuito con il logo dell\u2019Unesco o del Patrimonio Mondiale nel territorio nazionale.<br \/>\n8. &nbsp;L\u2019autorizzazione \u00e8 strettamente legata alla condizione che le autorit\u00e0 nazionali possano esercitare il controllo di qualit\u00e0 dei prodotti con i quali il nome Unesco e\/o logo vengono associati.<br \/>\n9. &nbsp;Nelle iniziative organizzate dai Siti iscritti nella World Heritage List devono essere utilizzati entrambi i loghi, quello Unesco e quello del Patrimonio Mondiale. La recente revisione grafica dell\u2019emblema ha portato ad una versione ufficiale che prevede la fusione in un unico logo del tempietto dorico (Unesco) e del quadrato racchiuso nel cerchio (Patrimonio Mondiale), separati da una puntinatura verticale.<br \/>\n10. &nbsp;Tre sono le lingue che compongono la scritta Patrimonio Mondiale: due obbligatorie (francese e inglese) e la lingua del Paese di appartenenza del Sito.<br \/>\n11. Alla base del logo \u00e8 possibile inserire anche la denominazione completa del Sito e la data del suo inserimento nella World Heritage List.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>IL PATROCINIO<\/strong><\/p>\n<ol>\n<li>Il Patrocinio dell\u2019Unesco, o della Commissione Nazionale Italiana per l\u2019Unesco, viene concesso solo alle iniziative che abbiano un alto valore sul piano scientifico, educativo o culturale. Rientrano in queste categorie attivit\u00e0, eventi, convegni, seminari, premi, destinati ad avere un notevole impatto a livello nazionale o internazionale.<\/li>\n<li>Per richiedere il Patrocinio dell\u2019Unesco \u00e8 necessario presentare domanda, redatta in lingua inglese o francese, alla Commissione Nazionale Italiana per l\u2019Unesco la quale, dopo aver espresso un parere al riguardo, la trasmetter\u00e0 all\u2019Unesco tramite la Rappresentanza Permanente d\u2019Italia a Parigi. \u00c8 bene precisare che le domande trasmesse direttamente a Parigi dai richiedenti non vengono prese in considerazione, in quanto \u00e8 obbligatorio il parere della Commissione Nazionale.<\/li>\n<li>Per ottenere, invece, il Patrocinio della Commissione Nazionale Italiana \u00e8 necessario inoltrare una richiesta alla Commissione stessa, accompagnata da una dettagliata documentazione relativa all\u2019iniziativa in oggetto e all\u2019identit\u00e0 e alle attivit\u00e0 del soggetto promotore.<\/li>\n<li>Una volta ricevuta la richiesta la Commissione Nazionale provveder\u00e0, in tempi utili, ad affidare la stessa al Comitato competente. La decisione verr\u00e0 comunicata dal Segretariato Tecnico, il quale fornir\u00e0 le modalit\u00e0 di utilizzo del logo e informer\u00e0 che il Patrocinio \u00e8 comunque subordinato al coinvolgimento della Commissione nell\u2019organizzazione, nonch\u00e9 all\u2019invito rivolto alla Presidenza della Commissione Nazionale Italiana per l\u2019Unesco a presenziare ad un momento significativo dell\u2019iniziativa patrocinata.<\/li>\n<\/ol>\n<p><a href=\"https:\/\/www.patrimoniomondiale.it\/wp-content\/uploads\/2010\/12\/regolamento_logo.pdf\"><br \/>\nScarica le linee guida<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il logo che rappresenta il Patrimonio Mondiale \u00e8 stato progettato dall\u2019artista belga Michel Olyff ed adottato ufficialmente nel 1978. Esso viene utilizzato per identificare i Siti protetti dalla Convenzione del 1972 ed inscritti nella World Heritage List. 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