{"id":6422,"date":"2020-03-24T13:34:44","date_gmt":"2020-03-24T12:34:44","guid":{"rendered":"http:\/\/www.patrimoniomondiale.it\/?p=6422"},"modified":"2020-03-24T14:39:14","modified_gmt":"2020-03-24T13:39:14","slug":"le-colline-del-prosecco-di-conegliano-e-valdobbiadene","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.patrimoniomondiale.it\/?p=6422","title":{"rendered":"Le colline del Prosecco di Conegliano e Valdobbiadene"},"content":{"rendered":"<p>Il sito, collocato in provincia di Treviso, comprende una fascia collinare che da Valdobbiadene si estende verso est fino al Comune di Vittorio Veneto. Quest\u2019area \u00e8 caratterizzata da una particolare conformazione geomorfologica, denominata hogback, costituita da una serie di rilievi irti e scoscesi allungati in direzione est-ovest e intervallati da piccole valli parallele tra loro.<br \/>\nIn questo ambiente, l\u2019uomo ha saputo nei secoli adattarsi, modellando le ripide pendenze e perfezionando la propria tecnica agricola. Espressione di questa capacit\u00e0 adattiva \u00e8 il ciglione, una particolare tipologia di terrazzamento, che utilizza la terra inerbita al posto della pietra e che viene preferita ad altre sistemazioni poich\u00e9 contribuisce alla solidit\u00e0 dei versanti e riduce l\u2019erosione del suolo.<br \/>\nIl lavoro di migliaia di piccoli viticoltori ha permesso la creazione di un paesaggio agrario molteplice sia nelle forme che nella composizione. Un paesaggio definito \u201ca mosaico\u201d, fortemente parcellizzato e interconnesso, caratterizzato da appezzamenti vitati intervallati da un\u2019importante presenza di elementi boscati ed improduttivi che funzionano come un\u2019efficace rete ecologica in grado di fornire servizi eco-sistemici di qualit\u00e0.<\/p>\n<p><strong>Iscrizione alla Lista del Patrimonio Mondiale UNESCO<\/strong><br \/>\nBaku, Azerbaijan &#8211; 7 luglio 2019<\/p>\n<p><strong>Criterio di iscrizione<\/strong><br \/>\n<strong>(V)<\/strong> Le Colline del Prosecco di Conegliano e Valdobbiadene sono un paesaggio viticolo derivante dall\u2019interazione della natura e dell\u2019uomo nel corso dei diversi secoli. L\u2019adattamento alle dorsali collinari e la loro trasformazione ha richiesto lo sviluppo di pratiche specifiche dell\u2019uso del suolo, gi\u00e0 dal XVII Secolo. Nei secoli l\u2019uomo ha saputo perfezionare la gestione del vigneto a mano sui pendii ripidi e creare delle terrazze erbose, conosciute come ciglioni, che seguono i contorni del paesaggio e favoriscono la stabilizzazione dei terreni. Il risultato \u00e8 quello di un paesaggio caratterizzato da vigneti che contribuiscono a configurare le caratteristiche estetiche del paesaggio, con file perpendicolari di viti alte, intervallate da insediamenti rurali, foreste e piccoli boschi.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il sito, collocato in provincia di Treviso, comprende una fascia collinare che da Valdobbiadene si estende verso est fino al Comune di Vittorio Veneto. Quest\u2019area \u00e8 caratterizzata da una particolare conformazione geomorfologica, denominata hogback, costituita da una serie di rilievi irti e scoscesi allungati in direzione est-ovest e intervallati da piccole valli parallele tra loro. [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[241],"tags":[],"class_list":["post-6422","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-colline-del-prosecco"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.patrimoniomondiale.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/6422","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.patrimoniomondiale.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.patrimoniomondiale.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.patrimoniomondiale.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.patrimoniomondiale.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=6422"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.patrimoniomondiale.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/6422\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":6431,"href":"https:\/\/www.patrimoniomondiale.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/6422\/revisions\/6431"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.patrimoniomondiale.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=6422"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.patrimoniomondiale.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=6422"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.patrimoniomondiale.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=6422"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}