{"id":6427,"date":"2020-03-24T13:47:21","date_gmt":"2020-03-24T12:47:21","guid":{"rendered":"http:\/\/www.patrimoniomondiale.it\/?p=6427"},"modified":"2020-03-24T14:37:34","modified_gmt":"2020-03-24T13:37:34","slug":"focus-sui-principali-caratteri-del-sito","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.patrimoniomondiale.it\/?p=6427","title":{"rendered":"Focus sui principali caratteri del sito"},"content":{"rendered":"<p>Nel paesaggio viticolo delle colline del Prosecco di Conegliano e Valdobbiadene vi si riconoscono tre principali attributi, che connotano e caratterizzano la dichiarazione di valori universali per la quale il bene \u00e8 stato riconosciuto patrimonio dell\u2019umanit\u00e0.<\/p>\n<p>Il primo elemento che vi si riconosce in questo territorio \u00e8 il sistema geomorfologico a cordonate, definito \u201c<strong>hogback<\/strong>\u201d, che caratterizza la fascia collinare tra Valdobbiadene e Vittorio Veneto, sia da un punto di vista scenografico, sia come fattore limitante per la sua secolare antropizzazione ed utilizzo agricolo.<\/p>\n<p>In questo particolare ambiente l\u2019uomo ha saputo adattarsi a questa particolare morfologia del territorio, coltivando la vite su ciglioni inerbiti, secondo elemento che contraddistingue queste colline. Il <strong>ciglione<\/strong> \u00e8 una soluzione adattiva originale alla forte pendenza collinare, costituita dalla realizzazione di piccoli terrazzi in terra inerbita. Espressione dell\u2019ottimizzazione delle tecniche viticole, nata probabilmente dall\u2019osservazione di alcuni ciglioni \u201cnaturali\u201d, questa pratica contribuisce alla solidit\u00e0 dei versanti grazie alla loro risistemazione idraulica, in particolar modo riducendo l\u2019erosione del suolo.<br \/>\nLe misure di queste terrazze variano dai 1-2 metri di altezza e dai 2-4 metri in larghezza.<br \/>\nNel territorio collinare del sito la presenza dei ciglioni \u00e8 stimata al 20,5%, di questi il 67,33% \u00e8 collocato in versanti pendenti tra il 15\u00b0 e 60\u00b0 e il 32% nei versanti meno ripidi compresi tra 0,5\u00b0 e 15\u00b0.<\/p>\n<p>I viticoltori hanno saputo creare un paesaggio vitivinicolo inframmezzato da boschi, alberi da frutto, prati incolti. Un <strong>paesaggio a mosaico<\/strong>, generato da diverse \u201ctessere\u201d, la cui integrit\u00e0 \u00e8 testimoniata dal dato che registra un lieve calo della variet\u00e0 delle cosiddette \u201cpatches\u201d: si tratta, infatti, di un 7% dal 1960 al 2015.<br \/>\nLa forte parcellizzazione che caratterizza la propriet\u00e0 di questi terreni, fa s\u00ec che la gestione e manutenzione del territorio sia affidata a una moltitudine di persone diverse (i soli viticoltori che lavorano queste terre sono rappresentati da circa 3300 famiglie) e che l\u2019estensione media di una \u201ctessera\u201d \u00e8 di 5 ettari.<br \/>\nIl paesaggio delle Colline di Conegliano e Valdobbiadene risulta cos\u00ec essere fortemente parcellizzato e interconnesso, caratterizzato da parcelle vitate intervallate da una forte presenza di elementi boscati ed improduttivi che funzionano come un\u2019efficace rete ecologica in grado di fornire servizi ecosistemici di qualit\u00e0.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Nel paesaggio viticolo delle colline del Prosecco di Conegliano e Valdobbiadene vi si riconoscono tre principali attributi, che connotano e caratterizzano la dichiarazione di valori universali per la quale il bene \u00e8 stato riconosciuto patrimonio dell\u2019umanit\u00e0. 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