{"id":6514,"date":"2021-04-15T14:57:37","date_gmt":"2021-04-15T12:57:37","guid":{"rendered":"https:\/\/www.patrimoniomondiale.it\/?p=6514"},"modified":"2021-04-15T15:05:43","modified_gmt":"2021-04-15T13:05:43","slug":"ivrea-citta-industriale-del-xx-secolo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.patrimoniomondiale.it\/?p=6514","title":{"rendered":"Ivrea Citt\u00e0 industriale del XX secolo"},"content":{"rendered":"\n<p>Fondata nel 1908 da Camillo Olivetti, la Citt\u00e0 Industriale di Ivrea \u00e8 un progetto industriale e socio-culturale del XX secolo. La ditta Olivetti produceva macchine da scrivere, calcolatrici meccaniche e computer fissi. Ivrea rappresenta un modello della moderna citt\u00e0 industriale e una risposta alle sfide poste dal rapido cambiamento delle industrie. \u00c8 quindi in grado di dare una risposta e un contributo alle teorie dell&#8217;urbanistica e dell&#8217;industrializzazione del XX secolo. L\u2019assetto urbanistico e gli edifici di Ivrea furono progettati da alcuni dei pi\u00f9 noti architetti e urbanisti italiani del periodo che va dagli anni &#8217;30 agli anni &#8217;60, sotto la direzione di Adriano Olivetti. La citt\u00e0 \u00e8 composta da edifici per la produzione, l&#8217;amministrazione, i servizi sociali e a uso residenziale, che riflettono le idee del Movimento Comunit\u00e0 che \u00e8 stato fondato a Ivrea nel 1947 sulla base del libro di Adriano Olivetti del 1945 l&#8217;<em>Ordine politico delle Comunit\u00e0<\/em>. La citt\u00e0 industriale di Ivrea rappresenta quindi un esempio significativo delle teorie dello sviluppo urbano e dell&#8217;architettura del XX secolo in risposta alle trasformazioni industriali e sociali, compreso il passaggio dall&#8217;industria meccanica a quella digitale.<\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p><strong>Iscrizione alla Lista del patrimonio Mondiale<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Manama, Bahrain, 24 giugno-04 luglio 2018<\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p><strong>Criteri<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Criterio (iv): La citt\u00e0 industriale di Ivrea \u00e8 un insieme di eccezionale qualit\u00e0 architettonica che rappresenta il lavoro di designer e architetti modernisti italiani e dimostra un esempio eccezionale del XX secolo dello sviluppo del design della produzione, tenendo conto di come cambiano le esigenze industriali e sociali. Ivrea rappresenta una delle prime e pi\u00f9 alte espressioni di una visione moderna in relazione alla produzione, al design industriale e agli aspetti sociali su scala globale in relazione alla storia dell&#8217;edilizia industriale e al passaggio dalle tecnologie industriali meccaniche a quelle digitalizzate.<\/p>\n\n\n\n<p>Le caratteristiche della propriet\u00e0 sono: il piano territoriale della citt\u00e0 industriale, gli edifici e gli spazi pubblici e gli edifici residenziali sviluppati da Olivetti (compresi i loro elementi interni esistenti). L&#8217;influenza del Movimento Comunit\u00e0 sulla disposizione degli edifici per scopi residenziali e sociali \u00e8 un importante elemento immateriale, sebbene le funzioni della maggior parte degli edifici non residenziali siano cessate.<\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Fondata nel 1908 da Camillo Olivetti, la Citt\u00e0 Industriale di Ivrea \u00e8 un progetto industriale e socio-culturale del XX secolo. La ditta Olivetti produceva macchine da scrivere, calcolatrici meccaniche e computer fissi. Ivrea rappresenta un modello della moderna citt\u00e0 industriale e una risposta alle sfide poste dal rapido cambiamento delle industrie. \u00c8 quindi in grado [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[248],"tags":[],"class_list":["post-6514","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-ivrea"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.patrimoniomondiale.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/6514","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.patrimoniomondiale.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.patrimoniomondiale.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.patrimoniomondiale.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.patrimoniomondiale.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=6514"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.patrimoniomondiale.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/6514\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":6517,"href":"https:\/\/www.patrimoniomondiale.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/6514\/revisions\/6517"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.patrimoniomondiale.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=6514"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.patrimoniomondiale.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=6514"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.patrimoniomondiale.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=6514"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}