{"id":6519,"date":"2021-04-15T15:02:43","date_gmt":"2021-04-15T13:02:43","guid":{"rendered":"https:\/\/www.patrimoniomondiale.it\/?p=6519"},"modified":"2021-04-15T15:06:42","modified_gmt":"2021-04-15T13:06:42","slug":"un-po-di-storia-4","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.patrimoniomondiale.it\/?p=6519","title":{"rendered":"Un po&#8217; di storia&#8230;"},"content":{"rendered":"\n<p>L\u2019insieme delle architetture olivettiane, sorte tra il 1930 e il 1960, rappresenta l\u2019espressione materiale di una visione nuova e moderna dei rapporti di produzione in risposta alla rapida evoluzione dei processi di industrializzazione degli inizi del Novecento diventandone un modello.<strong><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Adriano Olivetti trasforma la citt\u00e0 in un laboratorio a cielo aperto di sperimentazione imprenditoriale e sociale. Intorno alla fabbrica, ruota la Comunit\u00e0 di Adriano Olivetti, un progetto unico di riforma sociale capace di tenere insieme sviluppo, equit\u00e0 e giustizia. La produzione di macchine per scrivere viene avviata da Camillo Olivetti negli spazi della fabbrica di &#8220;Mattoni Rossi&#8221; nel 1908; l&#8217;edificio viene disegnato dallo stesso Camillo nello stile delle officine industriali di inizio secolo. Parallelamente alla rapida espansione della fabbrica, Camillo avvia una serie di politiche a sostegno dei dipendenti realizzando all&#8217;inizio degli anni Venti un primo nucleo di case per operai: il Borgo Olivetti. La spinta propulsiva e innovativa allo sviluppo della fabbrica arriva con la direzione di Adriano, all\u2019inizio degli anni Trenta, che coinvolge architetti suoi coetanei per realizzare, intorno allo sviluppo della fabbrica, il sogno di un paesaggio visionario in cui modernizzazione industriale si affianca a un\u2019innovativa riorganizzazione degli spazi. Ivrea diventa modello di \u201cCitt\u00e0 Industriale del XX Secolo\u201d trova il suo fulcro lungo l\u2019asse di Corso Jervis; \u00e8 il punto d\u2019incontro di una generazione di architetti che rivoluziona il profilo della citt\u00e0, lasciando testimonianza di alcune tra le pi\u00f9 importanti realizzazioni del modernismo e del razionalismo italiano.<strong> <\/strong>Le architetture urbane \u2013 edifici, impianti, abitazioni, servizi, percorsi e luoghi di ritrovo \u2013 sono state pensate in modo armonico e funzionale e sono un esempio eccezionale della qualit\u00e0 della soluzione proposta e delle modalit\u00e0 di attuazione.<\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L\u2019insieme delle architetture olivettiane, sorte tra il 1930 e il 1960, rappresenta l\u2019espressione materiale di una visione nuova e moderna dei rapporti di produzione in risposta alla rapida evoluzione dei processi di industrializzazione degli inizi del Novecento diventandone un modello. Adriano Olivetti trasforma la citt\u00e0 in un laboratorio a cielo aperto di sperimentazione imprenditoriale e [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[248],"tags":[],"class_list":["post-6519","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-ivrea"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.patrimoniomondiale.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/6519","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.patrimoniomondiale.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.patrimoniomondiale.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.patrimoniomondiale.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.patrimoniomondiale.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=6519"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.patrimoniomondiale.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/6519\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":6527,"href":"https:\/\/www.patrimoniomondiale.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/6519\/revisions\/6527"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.patrimoniomondiale.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=6519"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.patrimoniomondiale.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=6519"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.patrimoniomondiale.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=6519"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}