{"id":6521,"date":"2021-04-15T15:03:39","date_gmt":"2021-04-15T13:03:39","guid":{"rendered":"https:\/\/www.patrimoniomondiale.it\/?p=6521"},"modified":"2021-04-15T15:07:26","modified_gmt":"2021-04-15T13:07:26","slug":"i-beni-del-sito","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.patrimoniomondiale.it\/?p=6521","title":{"rendered":"I Beni del sito"},"content":{"rendered":"\n<p>Un\u2019intera area della citt\u00e0 d\u2019Ivrea viene coinvolta nel progetto della famiglia Olivetti che progetta e realizza tanti spazi con diverse funzioni: al lavoro e alla fabbrica, ad abitazione o a servizi utili per la comunit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p>Tra <strong>le costruzioni industriali<\/strong> vanno ricordate per prime le <strong>Officine I.C.O.<\/strong> \u00a0che sono il fulcro di \u201cIvrea, citt\u00e0 industriale del XX secolo\u201d. Le Officine I.C.O. vengono costruite tra il 1898 e il 1958 e ospitano la produzione Olivetti fino al 1955 e uffici e laboratori fino al 1997 circa.<\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019intento di Adriano Olivetti era quello di creare all\u2019interno della sua fabbrica anche edifici per servizi socio-assistenziali: il <strong>Centro dei Servizi Sociali<\/strong>, sede della biblioteca e dei servizi sociali e dell\u2019infermeria e dei i servizi delle colonie e del fondo di solidariet\u00e0 interna Olivetti; un <strong>Asilo Nido<\/strong>, tutt\u2019ora utilizzato; una <strong>Mensa Aziendale e Circolo Ricreativo<\/strong>, destinato ad accogliere nella sala comune fino a 1600 persone, distribuire fino a 9.000 pasti al giorno e offrire spazi per il riposo e la lettura.<\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p>I dipendenti dell\u2019azienda potevano risiedere vicino al posto di lavoro perch\u00e9 l\u2019Olivetti realizz\u00f2 anche edifici residenziali; solo nella citt\u00e0 di Ivrea circa un migliaio tra il 1926 e il 1976.<\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p>Il primo nucleo \u00e8 formato dalle <strong>case per operai di Borgo Olivetti<\/strong>, un insieme di abitazioni pensate per una sola famiglia con un orto-giardino. A queste si aggiungono: la <strong>Casa popolare di Borgo Olivetti<\/strong>, uno tra i primi esempi in Italia di edilizia popolare finanziata interamente da un\u2019azienda<strong>; le Case per famiglie numerose; le Case quattro alloggi; l\u2019Edificio 18 alloggi<\/strong>; <strong>le<\/strong> <strong>Case per Dirigenti<\/strong>, composte da sei case unifamiliari a un piano. Degna di nota \u00e8 l\u2019<strong>Unit\u00e0 Residenziale Ovest<\/strong>, soprannominata dagli abitanti di Ivrea con il nome di \u201cTalponia\u201d che doveva ospitare dipendenti Olivetti residenti temporaneamente a Ivrea. L\u2019edificio \u00e8 a due piani, di forma semicircolare e risulta interrato in una collina realizzata artificialmente proprio per ospitare queste abitazioni composte da 85 piccoli alloggi.<\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Un\u2019intera area della citt\u00e0 d\u2019Ivrea viene coinvolta nel progetto della famiglia Olivetti che progetta e realizza tanti spazi con diverse funzioni: al lavoro e alla fabbrica, ad abitazione o a servizi utili per la comunit\u00e0. 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