{"id":6588,"date":"2022-01-27T11:04:42","date_gmt":"2022-01-27T10:04:42","guid":{"rendered":"https:\/\/www.patrimoniomondiale.it\/?p=6588"},"modified":"2022-01-27T11:04:58","modified_gmt":"2022-01-27T10:04:58","slug":"un-po-di-storia-5","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.patrimoniomondiale.it\/?p=6588","title":{"rendered":"Un po&#8217; di storia"},"content":{"rendered":"\n<p>Bologna vanta un\u2019estensione di tratti porticati pari a ben 62 chilometri, dato che non trova eguale in nessun altro luogo al mondo. E\u2019 straordinario anche il fatto che i portici siano stati costruiti in citt\u00e0 dal XII secolo fino ai giorni nostri, senza soluzione di continuit\u00e0, andando cos\u00ec a creare un vero e proprio catalogo di forme architettoniche che si differenziano per stile, materiali, tipologia edilizia, funzione, ruolo urbano. In molte altre citt\u00e0 in Italia, in Europa e nel mondo, il portico \u00e8 presente, ma mai in modo cos\u00ec pervasivo e variegato come a Bologna.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Grazie al particolare apparato normativo e alla definizione del portico come spazio di propriet\u00e0 privata ma ad uso pubblico, i portici a Bologna hanno potuto resistere per un lungo arco temporale e diventare elemento d\u2019identit\u00e0 cittadina e luogo di socialit\u00e0 e relazione.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00c8 un\u00a0modello architettonico ma anche sociale,\u00a0luogo di integrazione e scambio, in cui i principali protagonisti della citt\u00e0 (cittadini, migranti e studenti) vivono e condividono tempo e idee, relazioni e pensieri. \u00c8 un punto di riferimento per uno stile di vita urbano sostenibile dove spazi civili e religiosi e residenze di tutte le classi sociali sono perfettamente integrati: un luogo di continuo scambio di valori umani che pervade e plasma la vita della citt\u00e0. Questa \u00e8 la ragione per cui le persone che sono passate a Bologna, nei secoli, hanno apprezzato e decantato il portico, ed \u00e8 il motivo per cui il modello porticato \u00e8 stato continuamente esportato in altre parti d&#8217;Italia e d&#8217;Europa.<\/p>\n\n\n\n<p>Inoltre, a Bologna, i portici sono il risultato eccezionale di un sistema di regole urbanistiche. Questo ha favorito la creazione di una tipologia architettonica che \u00e8 stata declinata in modi diversi nella citt\u00e0 di Bologna nel corso di nove secoli. Il mantenimento della normativa regola l&#8217;uso, la gestione e la costruzione dei portici nell&#8217;attuale corpus normativo e la volont\u00e0 di proporre il modello porticato, anche laddove l&#8217;espansione moderna della citt\u00e0 non prevede l\u2019applicazione dello Statuto duecentesco.<\/p>\n\n\n\n<p>Infine, l\u2019aspetto sociale e comunitario \u00e8 ci\u00f2 che contraddistingue questi spazi coperti che sono nati come, e continuano ad essere, propriet\u00e0 privata ad uso pubblico. Per questi motivi la comunit\u00e0, ma anche i visitatori, hanno sempre riconosciuto e riconoscono ancora oggi l\u2019elemento porticato come elemento identificativo della citt\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p>(<em>Testi tratti da www.comune.bologna.it)<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Bologna vanta un\u2019estensione di tratti porticati pari a ben 62 chilometri, dato che non trova eguale in nessun altro luogo al mondo. 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