{"id":6591,"date":"2022-01-27T11:06:24","date_gmt":"2022-01-27T10:06:24","guid":{"rendered":"https:\/\/www.patrimoniomondiale.it\/?p=6591"},"modified":"2022-01-27T11:23:51","modified_gmt":"2022-01-27T10:23:51","slug":"i-beni","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.patrimoniomondiale.it\/?p=6591","title":{"rendered":"I Beni"},"content":{"rendered":"\n<p>Le 12 componenti selezionate tra i 62 Km di portici bolognesi, secondo un criterio di rappresentativit\u00e0, riassumono nel loro complesso l\u2019intero sistema, componendo un insieme rappresentativo di fasi cronologiche, linguaggi architettonici, caratteristiche tecniche, funzioni urbane e sociali. <\/p>\n\n\n\n<p><strong>Santa Caterina e Saragozza<\/strong> &#8211; I portici architravati di Santa Caterina sono una rara e preziosa testimonianza di una delle pi\u00f9 antiche lottizzazioni di propriet\u00e0 monastica realizzate in una delle pi\u00f9 dinamiche citt\u00e0 europee del Medioevo. Queste fragili strutture, sopravvissute allo sventramento di quest&#8217;area nel XIX e XX secolo, sono state accuratamente restaurate grazie al celebre Piano di Conservazione del Centro Storico di Bologna del 1970. Il portico \u00e8 una sorta di spazio-filtro tra la strada e i negozi al piano terra e in stretto rapporto con i cortili interni, relazioni che sono ancora oggi chiaramente visibili.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Santo Stefano e Mercanzia<\/strong> &#8211; La componente comprende la Basilica di Santo Stefano e il tessuto architettonico circostante della piazza nel suo insieme, per sottolineare il rapporto tra la funzione residenziale senatoria dei palazzi e la funzione pubblica della piazza. &nbsp;Le funzioni residenziali, commerciali e religiose che caratterizzano questa componente sono rimaste immutate da pi\u00f9 di 800 anni.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Baraccano &#8211; <\/strong>Questa componente comprende una serie di portici che si intersecano a diverse altezze, costruiti tra il XVI e il XVII secolo. Il Santuario di Santa Maria del Baraccano \u00e8 collegato al portico di via Santo Stefano dal cosiddetto \u201cvoltone del Baraccano\u201d. Questa grande volta fu realizzata anche per creare un collegamento visivo e spaziale tra il portico dell\u2019edificio che accoglieva le ragazze povere e orfane e il portico addossato alla facciata del Santuario.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Galliera &#8211; <\/strong>Fanno parte di questa componente importanti palazzi senatoriali e i loro portici che fiancheggiano via Galliera, un tempo cardo massimo della citt\u00e0 romana di Bononia, via Manzoni e il complesso di San Colombano, risalente al VII secolo, attualmente parte del Museo Genus Bononiae. I portici quattrocenteschi e cinquecentesche esibiscono tipologie architettoniche che sono presenti solo in quest\u2019area della citt\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Pavaglione, Banchi e Piazza Maggiore &#8211; <\/strong>Questa componente comprende uno degli spazi pubblici di origine medievale pi\u00f9 importanti e meglio conservati di tutta Europa, successivamente trasformato in foro politico in epoca rinascimentale, costituito da Piazza Maggiore, Piazza Re Enzo e Piazza del Nettuno, con la monumentale fontana del Giambologna (XVI secolo). La continuit\u00e0 con il passato \u00e8 stata preservata anche nelle funzioni, rimaste sostanzialmente immutate nel corso dei secoli.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>San Luca &#8211; <\/strong>Il portico di San Luca \u00e8 un eccellente esempio di \u201cvia coperta\u201d devozionale realizzata in Italia in epoca barocca. Questa componente inizia in citt\u00e0 e termina presso il Santuario della Madonna di San Luca, che era la fine del percorso di pellegrinaggio. Completato nella prima met\u00e0 del Settecento, \u00e8 il portico pi\u00f9 lungo mai realizzato, che da oltre tre secoli svolge ininterrottamente la sua funzione civile e religiosa.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Universit\u00e0 e Accademia &#8211; <\/strong>Il moderno campus urbano <em>infra muros<\/em> di Bologna risale all&#8217;epoca napoleonica e il suo nucleo corrisponde al perimetro di questa componente; al suo interno si trovano i principali edifici accademici dotati di portici. Il disegno dei portici come attributo chiave dell&#8217;architettura universitaria bolognese risale alla met\u00e0 del XVI secolo, quando era considerato una rielaborazione all&#8217;antica di precedenti medievali e una rievocazione di modelli classici.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Certosa &#8211; <\/strong>Il lungo portico rettilineo che si dirama dal portico di San Luca verso il cimitero della Certosa \u00e8 un esempio unico di portico sepolcrale di epoca moderna. Fu progettato dopo l&#8217;editto napoleonico di Saint- Cloud, sul modello delle antiche strade sepolcrali romane, ma con l&#8217;aggiunta della \u201cvia coperta\u201d tipica di Bologna.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Cavour, Farini e Minghetti &#8211; <\/strong>La componente comprende significativi edifici porticati intorno alle piazze Cavour e Minghetti.&nbsp;Quest\u2019area presenta la rilettura del portico sulla base di modelli architettonici consolidati, che si adattavano alle esigenze sociali e agli stili di vita pi\u00f9 moderni, ma senza perdere il legame con la tradizione storica.<strong><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><strong>&#8220;Treno della Barca&#8221; &#8211; <\/strong>Costruito secondo rigorosi principi funzionalisti, il \u201cTreno della Barca\u201d presenta una rielaborazione in chiave moderna del tradizionale portico bolognese, a cui rid\u00e0 vita in una zona periferica della citt\u00e0, evidenziandone l\u2019incessante vitalit\u00e0 espressiva e la forza identitaria, radicata in una tradizione secolare.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>MAMbo &#8211; <\/strong>Il portico novecentesco dell&#8217;antico forno pubblico, oggi sede del Museo di Arte Moderna di Bologna (una delle istituzioni culturali pi\u00f9 dinamiche della citt\u00e0) documenta la persistenza del portico monumentale nelle grandi opere pubbliche di riqualificazione urbana dei primi del Novecento in una parte della citt\u00e0 storicamente dedicato alle attivit\u00e0 industriali premoderne.&nbsp;La componente comprende l&#8217;intera area dell&#8217;antico Porto Navile, recentemente trasformato e riproposto come polo culturale (Manifattura delle Arti).<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Strada Maggiore &#8211; <\/strong>Strada Maggiore \u00e8 stata un asse ordinativo cruciale per la citt\u00e0 fin dall&#8217;epoca romana, ma fu nel Medioevo che divenne \u201cspecchio\u201d di magnificenza urbana del portico su entrambi i lati della strada. Nel corso della sua lunga storia la citt\u00e0 \u00e8 cresciuta lungo questo asse viario e per questo Strada Maggiore presenta numerosi episodi di eccezionale originalit\u00e0 architettonica del portico, dal Medioevo fino all&#8217;et\u00e0 moderna, che testimoniano la sua storia unica.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p><em>(Testi<\/em> <em>tratti da www.comune.bologna.it)<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Le 12 componenti selezionate tra i 62 Km di portici bolognesi, secondo un criterio di rappresentativit\u00e0, riassumono nel loro complesso l\u2019intero sistema, componendo un insieme rappresentativo di fasi cronologiche, linguaggi architettonici, caratteristiche tecniche, funzioni urbane e sociali. 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