{"id":6725,"date":"2024-03-07T12:59:19","date_gmt":"2024-03-07T11:59:19","guid":{"rendered":"https:\/\/www.patrimoniomondiale.it\/?p=6725"},"modified":"2024-03-07T13:07:06","modified_gmt":"2024-03-07T12:07:06","slug":"carsismo-nelle-evaporiti-e-grotte-dellappennino-settentrionale","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.patrimoniomondiale.it\/?p=6725","title":{"rendered":"Carsismo nelle Evaporiti e Grotte dell\u2019Appennino Settentrionale"},"content":{"rendered":"\n<p>Si tratta di un sito seriale composto da sette luoghi accomunati dalla loro conformazione geologica: un terreno carsico epigenico di gesso (epigenico in geologia significa che si \u00e8 formato per processi successivi a quelli della roccia di cui fanno parte) insolitamente ben conservato ed esteso, include oltre il 90% delle rocce evaporitiche affioranti sul territorio. Questo territorio comprende un&#8217;altissima densit\u00e0 di grotte: oltre 900 in un&#8217;area relativamente piccola, con oltre 100 km di grotte in totale. \u00c8 il primo e il pi\u00f9 studiato terreno carsico evaporitico del mondo, con lavori accademici iniziati addirittura nel XVI secolo. E comprende anche alcune delle grotte di gesso pi\u00f9 profonde esistenti, che raggiungono i 265 metri sotto la superficie. Quest&#8217;area pu\u00f2 essere considerata un <em>unicum <\/em>sull&#8217;intero pianeta, perch\u00e9 raccoglie, protegge, documenta e mette a disposizione degli scienziati di tutto il mondo l&#8217;insieme delle forme e dei fenomeni carsici che si sviluppano nelle evaporiti in climi subtropicali-umidi.<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019insieme di morfologie carsiche, grotte e sorgenti evaporitiche hanno uno straordinariovalore non solo geologico e geomorfologico ma anche paleontologico, biologico, archeologico e perla storia dell\u2019arte.<\/p>\n\n\n\n<p>Le sette aree inserite nel sito si trovano nelle province di Reggio Emilia, Bologna, Rimini e Ravenna e sono l\u2019Alta Valle Secchia, la Bassa Collina Reggiana, i Gessi di Zola Predosa, i Gessi Bolognesi, la Vena del Gesso Romagnola, le Evaporiti di San Leo e i Gessi di Onferno.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Iscrizione alla Lista Patrimonio Mondiale:<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Riyad (Arabia Saudita) 10-25 settembre 2023<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Criteri iscrizione<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><strong>(vii)<\/strong>: il Carsismo nelle Evaporiti e Grotte dell\u2019Appennino Settentrionaleospita una densit\u00e0 di forme carsiche superficiali, grotte, sorgenti saline, minerali, speleotemi e contenuti paleontologici che non ha eguali nel mondo, grazie al particolare contesto geologico e climatico. Per tale motivo, in questo luogo i fenomeni sono stati studiati fin dal XVI secolo e qui sono nate molte delle moderne teorie scientifiche sul carsismo evaporitico.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Si tratta di un sito seriale composto da sette luoghi accomunati dalla loro conformazione geologica: un terreno carsico epigenico di gesso (epigenico in geologia significa che si \u00e8 formato per processi successivi a quelli della roccia di cui fanno parte) insolitamente ben conservato ed esteso, include oltre il 90% delle rocce evaporitiche affioranti sul territorio. [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[258],"tags":[],"class_list":["post-6725","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-carsismo"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.patrimoniomondiale.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/6725","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.patrimoniomondiale.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.patrimoniomondiale.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.patrimoniomondiale.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.patrimoniomondiale.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=6725"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.patrimoniomondiale.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/6725\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":6726,"href":"https:\/\/www.patrimoniomondiale.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/6725\/revisions\/6726"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.patrimoniomondiale.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=6725"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.patrimoniomondiale.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=6725"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.patrimoniomondiale.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=6725"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}