{"id":93,"date":"2010-09-08T16:21:46","date_gmt":"2010-09-08T14:21:46","guid":{"rendered":"https:\/\/sitiunesco.it\/?p=93"},"modified":"2019-05-22T12:08:45","modified_gmt":"2019-05-22T10:08:45","slug":"caserta-la-reggia-e-il-parco","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.patrimoniomondiale.it\/?p=93","title":{"rendered":"La Reggia e il Parco"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><strong>La Reggia<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nel 1750 Carlo Borbone, re delle Due Sicilie, acquista il territorio ai piedi dei monti Tifatini, dove si prospett\u00f2 il nascere del Palazzo su progetto di Luigi Vanvitelli e lavori terminati dal figlio Carlo.<br \/>\nLa Reggia di Caserta appartenne alla Casa Borbone per oltre un secolo, dal 1752 al 1860, anno in cui pass\u00f2 ai Savoia. Un decreto ministeriale l\u2019attribu\u00ec poi, nel 1919, al Demanio dello Stato.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il Palazzo \u00e8 a pianta rettangolare e l\u2019area interna si divide in quattro, ognuno con cortili propri divisi da un solenne atrio a tre navate.<br \/>\nUn monumentale e maestoso accesso alla Reggia si innesta su un doppio emiciclo e forma la Piazza Vanvitelli.<br \/>\nIl Palazzo Reale comprende 1.200 stanze, la piazza antistante, il Parco e il Giardino inglese.<br \/>\nLo Scalone d\u2019Onore si presenta con una grande rampa centrale che si sdoppia in due elementi paralleli, con 116 gradini composti ciascuno da un unico blocco, a met\u00e0 del portico, il fondale di marmo tra pilastri, arcate e statue. Il cornicione che corre lungo la volta era destinato ad accogliere i maestri di musica durante i ricevimenti anticipando il concetto della musica stereofonica proveniente da una fonte non visibile.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Il Parco<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il parco si estende per circa 120 ettari ed \u00e8 uno dei pi\u00f9 grandiosi complessi architettonici e monumentali d\u2019Europa. Progettato da Luigi Vanvitelli, fu ultimato dal figlio Carlo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Lungo l&#8217;asse che partiva dal palazzo, si trovano fontane decorate da sculture a carattere mitologico disposte lungo terrazze degradanti verso la pianura. La prospettiva vede il suo culmine nella &#8220;grande cascata&#8221; che precipita da un salto di 70 metri nella vasca di Diana e Atteone.<br \/>\nL\u2019acqua necessaria al parco e alle fontane proviene dall\u2019Acquedotto di Vanvitelli.<\/p>\n<p>La Fontana Margherita \u00e8 la prima opera che si incontra entrando nel Parco dalla Reggia. \u00c8 la struttura pi\u00f9 modesta e semplice da un punto di vista architettonico e segna il punto in cui si dipartono i viali, che penetrano nel bosco, e il viale che arriva sino alla Cascata.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Successivamente si incontra la Fontana dei Delfini in cui una massa d\u2019acqua compone un lago circolare, costruita allo scopo di immettere il flusso idrico dell\u2019Acquedotto Vanvitelliano nella Grande Peschiera adibita a giochi di battaglie navali. Oltre si trova la Fontana di Eolo con la Grotta dei Venti, in successione la Fontana di Cerere, Fontana di Venere e Adone, composta da dodici piccole cascate che formano altrettanti laghetti, infine la Fontana di Diana e Atteone di forma semiellittica.<br \/>\nNell\u2019angolo a mezzogiorno del Parco si trova la Castelluccia, una fortezza in miniatura. Oltre la Grande Cascata, il Giardino Inglese voluto da Maria Carolina d\u2019Austria con intricati sentieri che portano a zone con salici, magnolie, cipressi, piante grasse e acquatiche e pini.<br \/>\nNei pressi si trova il Teatro all\u2019aperto in forma classicheggiante.<\/p>\n<p class=\"title-gallery-post\">\n<p><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La Reggia Nel 1750 Carlo Borbone, re delle Due Sicilie, acquista il territorio ai piedi dei monti Tifatini, dove si prospett\u00f2 il nascere del Palazzo su progetto di Luigi Vanvitelli e lavori terminati dal figlio Carlo. 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