Appello all’UNESCO per salvare le navi di Pisa

Nave

La petizione firmata da un comitato di personalità eccellenti, sostenuto dalla petizione on line de Il Tirreno che ha raccolto oltre 2mila firme, comprese quelle del presidente della Regione Toscana Enrico Rossi e del presidente nazionale del Touring club Franco Iseppi.

E’ partito oggi dall’associazione Amici dei Musei un appello per salvare il sito museale delle navi antiche di Pisa e chiedere allo Stato di fare fino in fondo la propria parte, proponendolo come sito da inserire nella lista dell’Unesco dei luoghi patrimonio dell’umanità. A firmarlo, un comitato di personalità eccellenti, sostenuto dalla petizione on line de Il Tirreno che ha raccolto oltre 2mila firme, comprese quelle del presidente della Regione Toscana Enrico Rossi e del presidente nazionale del Touring club Franco Iseppi. La petizione è stata consegnata al sindaco di Pisa Marco Filippeschi che la invierà al Governo.

Tra i firmatari anche un’intera scuola: il liceo scientifico ‘Dini’, che ha sottoscritto collettivamente la petizione, e il direttore degli scavi, Andrea Camilli. Nel sito-museo che si chiede all’Unesco di salvare sono stati trovati nel 1999, durante i lavori della nuova stazione ferroviaria di Pisa San Rossore, oltre 15 relitti navali interi o frammentari risalenti a epoche comprese tra il VI secolo a.c. e il VII secolo d.c., che illustrano, spiegano gli Amici dei Musei nell’appello all’Unesco, “oltre dieci secoli di storia dalla prima età arcaica all’alto medioevo”.

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