La tradizione funeraria nella Preistoria della Sardegna – Le domus de janas

Le domus de janas, conosciute anche come “case delle fate”, rappresentano uno dei più straordinari patrimoni archeologici della Sardegna e dell’intero Mediterraneo occidentale. Si tratta di tombe ipogeiche scavate nella roccia, realizzate tra il V e il III millennio a.C., che testimoniano le pratiche funerarie, le credenze spirituali e l’evoluzione sociale delle comunità preistoriche sarde.

Il sito seriale UNESCO “La tradizione funeraria nella Preistoria della Sardegna – Le domus de janas” comprende un insieme di necropoli e monumenti funerari distribuiti in tutta l’isola, soprattutto nella Sardegna centro-settentrionale. Le strutture, caratterizzate da ambienti articolati, decorazioni simboliche e motivi scolpiti o dipinti, rappresentano la più vasta manifestazione di architettura funeraria ipogea del Mediterraneo occidentale.

Le domus de janas mostrano il legame profondo tra il mondo dei vivi e quello dei morti nelle società neolitiche e prenuragiche. Molte tombe riproducono infatti elementi delle abitazioni dell’epoca, come porte, soffitti, colonne e false travi scolpite nella pietra, trasformando il sepolcro in una vera e propria “casa eterna” destinata ai defunti.

Iscrizione alla Lista Patrimonio Mondiale

Parigi (Francia), 12 luglio 2025

Criteri iscrizione

Criterio (iii): Le domus de janas costituiscono una testimonianza unica ed eccezionale di una tradizione culturale scomparsa legata al culto dei morti e alle credenze sull’aldilà sviluppate dalle comunità preistoriche della Sardegna tra il V e il III millennio a.C. La varietà architettonica, la ricchezza decorativa e l’evoluzione planimetrica delle tombe documentano in modo straordinario l’organizzazione sociale, i rituali funerari e la spiritualità delle prime comunità stanziali dell’isola.

Le decorazioni scolpite e dipinte, come spirali, corna taurine e motivi simbolici, testimoniano inoltre i rapporti culturali tra la Sardegna e le altre civiltà del bacino euro-mediterraneo durante il Neolitico e l’Età del Rame.

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