Focus sui principali caratteri del sito

Nel paesaggio viticolo delle colline del Prosecco di Conegliano e Valdobbiadene vi si riconoscono tre principali attributi, che connotano e caratterizzano la dichiarazione di valori universali per la quale il bene è stato riconosciuto patrimonio dell’umanità.

Il primo elemento che vi si riconosce in questo territorio è il sistema geomorfologico a cordonate, definito “hogback”, che caratterizza la fascia collinare tra Valdobbiadene e Vittorio Veneto, sia da un punto di vista scenografico, sia come fattore limitante per la sua secolare antropizzazione ed utilizzo agricolo.

In questo particolare ambiente l’uomo ha saputo adattarsi a questa particolare morfologia del territorio, coltivando la vite su ciglioni inerbiti, secondo elemento che contraddistingue queste colline. Il ciglione è una soluzione adattiva originale alla forte pendenza collinare, costituita dalla realizzazione di piccoli terrazzi in terra inerbita. Espressione dell’ottimizzazione delle tecniche viticole, nata probabilmente dall’osservazione di alcuni ciglioni “naturali”, questa pratica contribuisce alla solidità dei versanti grazie alla loro risistemazione idraulica, in particolar modo riducendo l’erosione del suolo.
Le misure di queste terrazze variano dai 1-2 metri di altezza e dai 2-4 metri in larghezza.
Nel territorio collinare del sito la presenza dei ciglioni è stimata al 20,5%, di questi il 67,33% è collocato in versanti pendenti tra il 15° e 60° e il 32% nei versanti meno ripidi compresi tra 0,5° e 15°.

I viticoltori hanno saputo creare un paesaggio vitivinicolo inframmezzato da boschi, alberi da frutto, prati incolti. Un paesaggio a mosaico, generato da diverse “tessere”, la cui integrità è testimoniata dal dato che registra un lieve calo della varietà delle cosiddette “patches”: si tratta, infatti, di un 7% dal 1960 al 2015.
La forte parcellizzazione che caratterizza la proprietà di questi terreni, fa sì che la gestione e manutenzione del territorio sia affidata a una moltitudine di persone diverse (i soli viticoltori che lavorano queste terre sono rappresentati da circa 3300 famiglie) e che l’estensione media di una “tessera” è di 5 ettari.
Il paesaggio delle Colline di Conegliano e Valdobbiadene risulta così essere fortemente parcellizzato e interconnesso, caratterizzato da parcelle vitate intervallate da una forte presenza di elementi boscati ed improduttivi che funzionano come un’efficace rete ecologica in grado di fornire servizi ecosistemici di qualità.